12 Novembre 2020

Cistite, una diagnosi corretta e una terapia giusta

di Luca Cindolo

È sempre più frequente che pazienti si presentino con disturbi delle vie urinarie che spesso viene autodiagnosticato come cistite. In base a questo alcuni pazienti hanno imparato ad auto-medicarsi, assumendo antibiotici o altri farmaci in maniera piuttosto casuale. Ad oggi però, ci troviamo di fronte all’emergenza sanitaria delle antibiotico-resistenze, far ricorso continuamente ad antibiotici in maniera empirica è una “malpractice” che deve essere attenzionata.

Questo perché la cistite, dal fenomeno acuto che ancora è presente e osservabile nella pratica clinica, si sposta verso una forma ad andamento ricorrente e recidivante. Ciò significa che alcune pazienti vengono già con esami prescritti e con cicli di antibiotici già fatti, ma con il problema che persiste.

Questi elementi ci fanno capire come piano piano si siano trovate alternative terapeutiche che possono integrare la terapia tradizionale, e che via via nel tempo stanno diventando le terapie principali, che permettono di tirar fuori queste persone da un disturbo che va verso la cronicizzazione.

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