21 Ottobre 2020

Tumore della prostata e Covid-19. Come vivono pazienti e clinici l’emergenza sanitaria?

Il tumore della prostata è il più diffuso e frequente tra la popolazione maschile del nostro Paese. È una malattia oncologica nella quale si registrano successi costanti in termini di nuove terapie, diagnosi precoci e quindi migliorano i tassi di sopravvivenza. Tuttavia la recente pandemia ha reso più difficile l’assistenza a pazienti spesso non più giovanissimi e che presentano altri problemi di salute. La paura del contagio ha tenuto lontani dagli ospedali e dagli ambulatori medici migliaia di uomini colpiti dalla neoplasia. Tutto ciò potrebbe avere conseguenze negative nei prossimi mesi soprattutto se non si riesce ad invertire questa pericolosa tendenza. Per rilanciare la giusta attenzione sul carcinoma prostatico tra pazienti, clinici e caregiver. Fondazione PRO ha deciso di lanciare una campagna nazionale col sostengo non condizionato di Ipsen. Sono previste diverse iniziative che saranno presentate durante una conferenza stampa virtuale.

Partecipano all’evento: Vincenzo Mirone (Presidente Nazionale di Fondazione PRO), Giuseppe Procopio (Responsabile Oncologia Medica genitourinaria della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano), Corrado Franzese (Presidente Nazionale della Società Italiana Urologia Territoriale – SIUT) e Giuseppe Ludovico (Presidente Nazionale Urologi Ospedalità Gestione Privata – UrOP).

Sarà l’occasione per presentare i risultati di due sondaggi nazionale svolti tra pazienti e clinici sulla gestione del tumore della prostata nei mesi più difficili della pandemia.

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