9 Marzo 2021

Ipertrofia prostatica benigna e covid, quale futuro?

Di Corrado Franzese

I processi di follow-up hanno subito una battuta di arresto perché sia i pazienti sia gli operatori sanitari sono stati dimezzati per evitare assembramenti al di fuori degli ambulatori. Siamo passati quindi dai quattro pazienti all’ora a due. Questo ha inevitabilmente portato ad un allungamento delle liste di attesa e, per quei pazienti che non avevano un riscontro clinico peggiorativo, è saltato il follow-up.
Questi sono quei pazienti che noi potremmo recuperare in un prossimo futuro con la digitalizzazione della medicina. Questo significa che per una determinata classe di pazienti noi potremmo utilizzare la telemedicina per seguire anche non in presenza la persona, e ovviamente non bisogna dimenticare che l’esame obiettivo resta il parametro fondamentale, ma grazie a determinati fotogrammi possiamo decidere se effettuare una visita di controllo tra sei mesi tramite telemedicina oppure se è necessario effettuare una visita in ambulatorio.
Abbiamo quindi gli strumenti che ci permettono di affrontare una patologia come l’ipertrofia prostatica anche in situazione di covid.